

La nostra storia
La storia della Provincia italiana affonda le sue radici nelle origini dell’Istituto delle suore di Carità e nella crescita ed espansione dei suoi inizi.
L’Istituto conosce, nel corso di quasi due secoli di vita, una storia straordinaria di servizio e di dedizione accanto alla gente.
La Provincia italiana, riconosciuta come ente giuridico nel 2023, è frutto di un processo di ridisegno iniziato negli anni 2000 e ad oggi esteso a tutto l’Istituto nel mondo.
Vuoi sapere le tappe significative che hanno segnato la nostra storia?

Suore di Maria Bambina
L’identità della Provincia italiana si delinea nei volti delle sorelle delle comunità presenti in Italia e in Romania.
Un’identità che si esprime nella fraternità e nella missione di carità, affidata a noi dalla Chiesa, che ci appassiona e unisce.
In tanti ci conoscono come Suore di Maria Bambina, perché custodiamo un simulacro miracoloso di Maria Bambina nel santuario annesso alla Casa generalizia, a Milano.
La sua storia è particolare, vuoi scoprirla?

Il Consiglio
Segno di unità tra le comunità
La Superiora provinciale, insieme con il suo consiglio e in comunione con la Madre generale, anima, discerne e accompagna il cammino della Provincia per tenere vivo il carisma di carità nell’oggi.
Le origini
"È proprio dei santi restare misteriosamente contemporanei di ogni generazione: è la conseguenza del loro profondo radicarsi nell'eterno presente di Dio".
(San Giovanni Paolo II)
"L' oceano della carità"
(G. Battista Montini - omelia per la festa delle due sante 1955)
Bartolomea era vivace e determinata, sensibile e attenta al prossimo. In soli ventisei anni ha consumato la sua vita per realizzare un sogno d'Amore infinito, tenendo lo sguardo fisso su Dio.
Vincenza, donna riservata e schiva, ha tradotto la certezza di quell'Amore in carità operosa, spalancando le porte della sua casa e del suo cuore agli ultimi.
Quale segreto ha permesso a due donne così diverse di unirsi in un’unica opera che ancora oggi parla al cuore di molti?
Bartolomea Capitanio, la fondatrice
e la prima compagna Vincenza Gerosa.






