Maria Bambina: una devozione che attraversa la storia
L’8 settembre la Chiesa celebra la Natività della Beata Vergine Maria, una festa particolarmente cara alle Suore di Carità, conosciute da molti proprio come Suore di Maria Bambina.

Il piccolo simulacro di Maria Bambina, oggi custodito nel Santuario di Milano, porta con sé una storia lunga quasi tre secoli: una storia fatta di passaggi, custodia, devozione e fiducia.
Giunto a Milano nel 1738, attraversò anche momenti difficili della storia della città e della vita religiosa, fino a essere affidato, nel 1842, alle Suore di Carità delle sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa.
Da allora Maria Bambina ha accompagnato il cammino dell’Istituto. Attorno alla sua immagine è cresciuta una devozione semplice e profonda, alimentata anche dalla guarigione avvenuta nel 1884 della giovane postulante Giulia Macario. Proprio da questa crescente devozione popolare le Suore di Carità cominciarono a essere conosciute da tutti come “Suore di Maria Bambina”.
Anche quando il Santuario venne distrutto dai bombardamenti del 1943, il simulacro fu custodito e salvato: quasi un segno di quella consegna di fede che, di generazione in generazione, è giunta fino a noi.
Una storia che continua ancora oggi, nello sguardo rivolto a Maria piccola, fragile e tutta affidata a Dio.
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